Il sonno oggi non mi ha illanguidita,
Mi sono svegliata la mattina,
e ho iniziato a respirare aria fresca,
ho visto un docile canguro.
Strappò ciuffi di aghi resinosi,
maldestro con qualcosa da masticare,
e a balzi in modo divertente venne verso di me,
e con l’ancor più divertente bramito.
Nelle carezze era così goffo
ma io amo carezzarlo
per quei suoi occhi marrone
improvvisamente accesi di gioia.
E poi nascosto struggimento,
mi sedetti su una panchina a sognare,
colui che è lontano, che non torna,
l’insostituibile che amo!
Pensieri dissolti come ombre
passeggere fra le foglie del mattino,
vorrei accarezzarti
come accarezzavo il docile canguro.